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Sotto il manto della Dea

Il mio mondo
Sotto il manto della Dea, come ogni donna è mia sorella e mia figlia e mia madre,
ogni uomo deve essere per me padre e amante e figlio...
Mi racconto
Utente: Neferkr
" Come si può descrivere la preparazione di una Sacerdotessa? Ciò che non è ovvio è segreto. Coloro che hanno percorso la stessa strada lo sanno, e coloro che non l'hanno percorsa non lo sapranno mai."
amo
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mithra

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You are The High Priestess

Science, Wisdom, Knowledge, Education.

The High Priestess is the card of knowledge, instinctual, supernatural, secret knowledge. She holds scrolls of arcane information that she might, or might not reveal to you. The moon crown on her head as well as the crescent by her foot indicates her willingness to illuminate what you otherwise might not see, reveal the secrets you need to know. The High Priestess is also associated with the moon however and can also indicate change or fluxuation, particularily when it comes to your moods.

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ricevuto da Ruggero
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lunedì, 06 aprile 2009
postato da: Neferkr alle ore 01:37 | Permalink | commenti
categoria:suggestioni, invocazioni, dee , conoscere gli dei
lunedì, 06 aprile 2009
postato da: Neferkr alle ore 01:31 | Permalink | commenti
categoria:invocazioni, dee
sabato, 04 aprile 2009
postato da: Neferkr alle ore 10:54 | Permalink | commenti
categoria:donne, invocazioni, danze sacre, conoscere gli dei
sabato, 04 aprile 2009
sabato, 17 gennaio 2009
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Si anima il cielo delle tue perle
man mano che ti svegli, Signora,
man mano che ardi e accendi
le forze dei tuoi amanti, Ishtar dagli occhi colmi,
chi nega l'amore, non troverà gioiosa
nè implacabile, la Giusta, la Generosa
amante, nè facile la morte, o vita

Di ogni uomo, spendi
l'aurea energia, tieni un frammento in custodia
di un libro immenso. "Vengono a me, in me, la Generosa
dimorano, caparbi, fra i miei fianchi."

Nella docile versione della donna
apprende la bellezza facile
nulla di mostruoso, nè feroce
non fosse per la maschera bestiale
che porta con maestà divina.

Dietro la maschera risplende
la nera Aurea di Akkade
legno di cedro odoroso
rivestito di bronzo

Ishtar, la Potente
la Molteplice
la Complessa
l'Amante
la Generosa
la Vergine
la Guerriera

e saggia, saggia alle sette porte
sempre più nuda, di gioielli, di vesti
man mano che discende.

(Gabriella Galzio)

"Ishtar dagli occhi colmi" è anche il titolo della raccolta da cui provengono i versi.
E' un testo pubblicato da una piccola casa editrice, la Moretti e Vitali, e per questo ancora più prezioso.


postato da: Neferkr alle ore 13:57 | Permalink | commenti
categoria:recensioni, poesia, invocazioni, dee , conoscere gli dei
martedì, 06 gennaio 2009
“Noi ci inchiniamo a Te o Madre.
Gli dei e le dee sempre sono assorti nel renderti omaggio! Sei il lago primordiale della
materia e sei la Benefica Unità, sempre perciò ti rendiamo grazie.
O Madre Tu risiedi come Fuoco irradiante saggezza nel cuore degli asceti che si struggono di ardore per Te. Il tuo splendore rifulge ovunque come Pura Coscienza, noi chiediamo di poterci rifugiare in Te o Dea.
Noi ci inchiniamo a te, così come hai guidato, attraverso il tempestoso oceano dell’esistenza fenomenica, quei fortunati meritevoli del tuo amore così aiuta, adesso, noi, ad attraversare questo terribile oceano del mondo.
O Dea Tu sei la notte della distruzione alla fine del mondo. Sei adorata dagli dei perché Tu sei la potenza sposa del creatore, Tu sei la potenza sposa del Preservatore, Tu sei la potenza sposa del Distruttore. Tu sei la Madre di tutti gli dei. Noi ci inchiniamo a te.
Noi ti conosciamo come la Grande Dea, la Madre nutrice degli esseri senzienti.
O Madre! Illuminaci così che possiamo conoscerti. Oh Dea come triplice mondo noi rendiamo omaggio a te.
Noi ci inchiniamo a te con grande devozione, Dea dell’universo. Ti rendiamo omaggio, a Te che sei la causa dell’errore della nescienza, di cui questo mondo fenomenico è intessuto, a Te che sei la Conoscenza che è rimedio all’errore, ci inchiniamo a Te che governi la nescienza e la conoscenza e sei al di là di essi.”

(Pietro Mancuso)
postato da: Neferkr alle ore 23:28 | Permalink | commenti
categoria:poesia, invocazioni, dea madre, cercando la via
lunedì, 05 gennaio 2009
A te mi rivolgo,
Dea dal manto stellato.
Offro incenso:
sia per chi mi è caro
come bruma che si posa sui prati
al tuo passaggio.

Offro petali:
siano per chi mi è vicino
come bagliori della tua Luce
sulle notturne acque dei laghi.

Offro Fuoco:
sia per tutti noi
come la tua Luce nel folto
della foresta.

Insegnaci la pazienza
Di seguire le tue maree eterne
Del loro andare e venire
Insegnaci l'Armonia.

(Stefano Vannucchi )
postato da: Neferkr alle ore 20:12 | Permalink | commenti
categoria:poesia, invocazioni, dee , paredri
domenica, 14 settembre 2008

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Folla
Perché tarda la luna? Faccia pallida!
Mostrati in cielo! Presto, vieni!
Spunta! O testa mozza! O squallida!
Vieni! Spunta! Mostrati in cielo!
O testa mozza! O esangue!
O esangue, o squallida!
O taciturna! O amante, smunta dei morti!
O taciturna, mostrati in cielo!
Come aspettano, o taciturna,
il tuo funereo, lume i cimiteri!
O esangue, squallida! O testa mozza!
Ecco laggiù un barlume!
Vieni, presto, spunta! O testa mozza, spunta!
Vieni! O testa mozza, vieni!
Mostrati, o faccia pallida!
O faccia pallida! O esangue, pallida!
Vieni, amante smunta dei morti!
O amante, smunta dei morti! Vieni, vieni, spunta!
Ecco laggiù un barlume, dilaga in cielo,
la sua luce smorta!

Tutti
Pu-Tin-Pao! La luna è sorta!

Ragazzi
Là sui monti dell'Est la cicogna cantò.
Ma l'april non rifiorì, ma la neve non sgelò.
Dal deserto al mar non odi tu mille voci sospirar:
"Principessa, scendi a me!
Tutto fiorirà, tutto splenderà!" Ah!
postato da: Neferkr alle ore 11:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:invocazioni, luna
lunedì, 25 agosto 2008
tratto da http://xoomer.alice.it/chidrupini/new_page_6.htm



Il Cuore di Kali


La liberazione finale è raggiunta dalla conoscenza che l'atma è il testimone, è la verità, è onnipresente, è uno, libero da tutte le ingannevoli distrazioni del sé e del non-sè, il supremo, e benchè dimorante nel corpo non è nel corpo. - (Mahanirvana Tantra XIV, 116).



[ Lo stotra seguente (inno), pubblicato nel Kali Rahasya, un sommario della puja di Kali, vuole allontanare la sfortuna e dare successo. Comunque, tocca anche molte pratiche di Kali della mano-sinistra (vamachara).]



* Disse Shri Mahakala : Ascolta, o diletta, il supremo segreto
postato da: Neferkr alle ore 19:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:invocazioni, tantra, dee , conoscere gli dei
domenica, 10 agosto 2008
Con il permesso di Savitar, propongo qui un suo post
http://pensieriilluminati.splinder.com/post/18024827

Lode alla Devi

O Durga, Signora dalle molte mani
Tu che hai occhi di tigre, gli artigli della tigre, le fauci della tigre
Tu che domini la tigre, Tu che con la pelle della tigre cingi i fianchi del Baghavan.
O Durga, Signora della guerra
Dalle molte armi, che recidi teste, che calpesti il sangue dei nemici uccisi.
O Signora priva di misericordia, che sorridendo mieti vite,
Tu che sei Madre nella pace come con le armi in pugno.
O Durga, mia Signora, mia Madre, a te innalzo una lode sia pur nella mia incapacità
Le mie mani fremono nel modellare la cera del tuo volto, così le mie dita esitano nel scrivere queste parole, la parola è tremula di fronte al Tuo splendore, il mio capo tocca terra sognando i tuoi piedi dorati.
O Durga, a Te innalzo la lode senza esserne degno e sfrontato ti chiedo una grazia, te la chiedo offrendoti il cuore, che è Tuo, offrendoti la mia vita, che è Tua.
Ti prego Madre dal sorriso dolce come il miele d’estate, ti prego..

Fai rinascere dalla Tua fronte la Signora dalle mani nere, dal corpo nero, dalle zanne affilate.
So che è parte di te, e che da te nasce, so che siete la stessa cosa e che tu sei tutte le cose.
Ma Lei è mia Madre e il mio cuore si riempie di ambrosia al solo pensiero della Sua vista.

Non son fatto per le distanze, per gli idoli lontani e vuoti, per templi abbandonati.
La mia natura umana mi spinge alla ricerca dell’amore, non fede consunta e noiosa, stanca, ma carne e sangue, occhi, odori.
Dovrei vederti in ogni luogo Madre ma cerco in ogni anfratto e lo trovo vuoto, ogni angolo, ogni oscurità, ogni tana di tasso, ogni cima di quercia, ogni ruscello, in ogni tomba io cerco la tua ombra per trovare il tuo volto.
Ma non ci sei.
Non mi hai abbandonato, sento il Tuo alito caldo nel vento dell’estate, e sento il Tuo sudore nelle gocce che imperlano la fronte. Sento il tuo sguardo scrutare la mia anima. Mi sei vicina ma non ti vedo.

O Durga, tu che tutto puoi lascia affacciare la Madre Nera dalla tua fronte, anche per un solo istante, si che la possa vedere e che la sua vista mi riempia il cuore.

Mi inchino a te, Madre, sai che puoi ogni cosa di me ma non puoi sottrarti al mio sguardo bramoso.

s.





kali




postato da: Neferkr alle ore 09:03 | Permalink | commenti
categoria:invocazioni, dee , arcaico potere delle donne, conoscere gli dei

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