Sotto il manto della Dea, come ogni donna è mia sorella e mia figlia e mia madre, ogni uomo deve essere per me padre e amante e figlio...
Mi racconto
" Come si può descrivere la preparazione di una Sacerdotessa?
Ciò che non è ovvio è segreto. Coloro che hanno percorso la stessa strada lo sanno, e coloro che non l'hanno percorsa non lo sapranno mai."
The High Priestess is the card of knowledge, instinctual, supernatural, secret knowledge. She holds scrolls of arcane information that she might, or might not reveal to you. The moon crown on her head as well as the crescent by her foot indicates her willingness to illuminate what you otherwise might not see, reveal the secrets you need to know. The High Priestess is also associated with the moon however and can also indicate change or fluxuation, particularily when it comes to your moods.
"L'ispirazione e l'intuizione sono l'espressione del potere spirituale dell'inconscio, del lumen naturae del mondo notturno femminile, nel quale la sua oscurità si illumina improvvisamente per ispirazione."
"Il corpo muore, non c'è dubbio, quando la vita lo abbandona. La vita, però, non muore. La realtà, l'atman è la libertà di cui è fatto questo Universo". (Upanishad)
Gli interessati a seguire i ritmi lunari nelle coltivazioni di casa, orto e giardino troveranno l'Agri_lunario di Strie a questo indirizzo: http://www.strie.it/agri_lunario_quercia.html e la versione stampabile in: http://www.strie.it/stampabile_quercia.pdf
Questa lunazione comprende le festività soltiziali d'inverno con la morte e rinascita della Luce.
Il Calendario lunare in PDF (con i links cliccabili dallo schermo!!!) può essere scaricato da questo indirizzo: http://www.nuovelune.it/LUNARIO_QUERCIA_2008.pdf
oppure può essere consultato, con tutti i links correlati, sul sito www.nuovelune.it: http://www.nuovelune.it/calendario_lunare_quercia.html
Altre notizie sulla Lunazione della Quercia: http://www.ilcalderonemagico.it/lune_quercia.html
Notizie sul Yule ed il Sosltizio d'Inverno le trovate in: http://www.ilcalderonemagico.it/ruotanno_Yule.html
1 Noumênía. Moon's first visibility. For Apollo. Holy day. 2 "Changeable Thunder" (indeterminate fortune). 3 Tritomênís. For birth of Athena. 4 Tetrás. For Hermes, Aphrodite and Eros. Holy day. Fraught with Fate; avoid eating heart out. Start making a ship; start a family. Also for Heracles, Poseidon and Apollo. 5 For Horkos (Oath) and Erinyes. Break no oaths. Hard and dreadful. 6 For birth of Artemis. Clever speakers born. 7 First quarter (7-8). For birth of Apollo. Holy day. 8 For Poseidon, Theseus and Asklepios. Holy day, good for religious observations. 9 Holy day, a good day in all ways. 10 Good day.
" In Atena troviamo infine l'interessante prototipo del femminile trasformato dalla/nella cultura dei padri: è la figlia ideale del Padre, che nessun innamorato riuscirà a sostituire: Ama suo padre in quanto non lo avverte sessualmente minaccioso: può portare la lancia e l'asta perché, differentemente da Afrodite, lei non è un richiamo sessuale per i maschi. Dopo gli stupri, le parentele imposte e le seduzioni eserciate a destra e a manca per ottenere il potere, Zeus dà il meglio di se partorendo una donna inedita, emancipata, priva di madre e di una sua sessualità." Atena fu descritta, così' come Artemide, sorella di Apollo. (..) "il temine greco usato per indicare questo suo essere "sorella di" è fratria-fratos, che indica l'essere fratelli/sorelle in quanto discendenti da uno stesso padre, e non adelfos, il temine usato per indicare i fratelli e le sorelle nati da una stessa madre. Apollo e Atena sono fratoi, in quanto ora importa indicare il padre comune." L'affermarsi di questo temine segnò, anche sul piano del diritto, un passaggio: la struttura familiare patrilineare prese il posto di quella matrilineare, nella quale la madre era il luogo di origine comune e si era fratelli solo se si nasceva dallo stesso utero. "Oscure madri splendenti - le radici del sacro e delle religioni" Venexia - Luciana Percovich
Mirra Alfassa (1878-1973) Il suo nome d'origine è Mirra Alfassa e nasce a Parigi da padre turco e da madre egiziana. Plurilaureata e di formazione scientifico-materialistica, interessata al mistero della Materia, approda presto in India dove vi rimarrà per il resto della sua vita sempre ricercando la verifica ad una straordinaria ipotesi: il nuovo salto evolutivo sarà cosciente e avverrà se saremo capaci, pochi o tanti, di liberare e di purificare le nostre cellule dal loro asservimento allo "stupido" e millennario programma di morte.
Il contesto storico Mère vive la sua prima giovinezza a Parigi, nel cuore dell'Occidente positivista. Di cultura solidamente scientifica, si trova nella paradossale condizione di vivere nel proprio corpo fenomeni che nè la fisica nè la biologia sanno spiegare (pare che entrasse ed uscisse dal proprio corpo come nulla fosse). Per l'idiosincrasia che Mirra prova verso i "fenomeni" e i "miracoli", questi suoi "poteri" non la consegnano ad un facile misticismo, ma anzi contribuiscono a rinforzarla nella sua ricerca attorno al mistero della Materia. Nel 1914 giunge in India dove conosce Sri Aurobindo. Con quest'ultimo condividerà per più di trent'anni la ricerca e la sperimentazione attorno al salto evolutivo della Specie. Insieme fondano l'Ashram a Pondichéry: una sorta di comunità cosmopolita finalizzata al conseguimento dei loro obiettivi; sarà qui che Mirra verrà ribattezzata "Mère" (la Madre). Nel loro sodalizio si considerano l'uno (Aurobindo) la "mente" e l'altra (Mère) il "laboratorio vivente" in cui operare quelle mutazioni che insieme avevano ipotizzato. Nel 1950 Aurobindo "decide di morire" lasciandole la guida dell' Ashram ed il compito di completare gli esperimenti intrapresi per il quale, tra l'altro, la riteneva più idonea. Mère non scrisse mai nulla. Le sue elaborazioni furono raccolte dal suo allievo prediletto, Satprem. Questi le pubblicò in una trilogia dedicata al suo pensiero e in una voluminosa agenda dedicata alla cronaca dettagliata delle esperienze di Mère nel suo viaggio "verso la Materia".
Sono le parole che Vishvamitra, rishi vedico, faceva pronunciare al principe che saliva sul trono.
Sono le stesse della formula matrimoniale, le parole che lo sposo pronunciava prendendo la mano della sposa. Nell'India vedica questa era l’essenza del matrimonio: l’unione di due esseri in cammino verso l’eternità.
Infatti l'unione matrimoniale dovrebbe rappresentare il compimento sulla terra dell'unione cosmica dell'Ishvara-Shakti, del Purusha-Prakriti, dell'Anima-Materia.