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Sotto il manto della Dea

Il mio mondo
Sotto il manto della Dea, come ogni donna è mia sorella e mia figlia e mia madre,
ogni uomo deve essere per me padre e amante e figlio...
Mi racconto
Utente: Neferkr
" Come si può descrivere la preparazione di una Sacerdotessa? Ciò che non è ovvio è segreto. Coloro che hanno percorso la stessa strada lo sanno, e coloro che non l'hanno percorsa non lo sapranno mai."
amo
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mithra

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You are The High Priestess

Science, Wisdom, Knowledge, Education.

The High Priestess is the card of knowledge, instinctual, supernatural, secret knowledge. She holds scrolls of arcane information that she might, or might not reveal to you. The moon crown on her head as well as the crescent by her foot indicates her willingness to illuminate what you otherwise might not see, reveal the secrets you need to know. The High Priestess is also associated with the moon however and can also indicate change or fluxuation, particularily when it comes to your moods.

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giovedì, 30 ottobre 2008
Samhain Blessings Pictures, Images and Photos
postato da: Neferkr alle ore 20:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:
venerdì, 24 ottobre 2008

Seduta sulle ginocchia del Dio Amon, gli occhi negli occhi, la Divina Adoratrice, il giovane, splendido corpo, avvolto da veli leggeri, gli cinge il collo con un abbraccio appassionato, preliminare di un amplesso a venire. Il Dio in persona incorona la sacerdotessa, le impone le mani trasmettendole la sua potenza, la guarda fisso negli occhi e si unisce a lei in un amplesso cosmico. Colei che si unisce al Dio è anche detta la mano del Dio in ricordo dell'atto masturbatorio compiuto con la propria mano dal Creatore quando originò il tutto. Da questo possiamo ipotizzare del perché non avvenissero, al contrario della religione Sumera-Babilonese, unioni sessuali tra i sacerdoti e le sacerdotesse. Ma attraverso la masturbazione compiuta sacralmente, ci si univa al Dio e nell'attimo dell'orgasmo, s'invoca il suo nome, assimilando l'energia che si creava in quel collegamento tra la sacerdotessa e il suo dio. L'esclusione dell'uomo dal rito era possibile in quanto, ricordiamo, la donna per gli egiziani, possedendo in sé due principi, maschile e femminile, ricostituiva in sé la coppia divina senza per questo ricorrere all'amplesso carnale con un uomo. (Di ciò abbiamo parlato già in occasione della trattazione dell'ascesi solitaria nel Tantrismo mistico e ritorneremo ancora in occasione della trattazione del Taoismo, e cioè di come sia possibile ricostruire da soli, nella propria interiorità, la "coppia divina", nel caso si voglia compiere una via di solitaria ascesi).
 Ma ritorniamo alla Divina Adoratrice, che si identificava con la "mano del Dio" con la quale si era masturbato traendo da sé stesso la sostanza per la creazione del mondo senza perciò operare scissioni tra spirito e materia. 
 Ma come si svolgevano questi riti di generazione dell'energia del Faraone, quali erano le modalità, quali segreti si nascondevano nella celebrazione di tali "misteri", chi partecipava e cosa avveniva? Cercheremo di scoprirlo anche grazie a testimonianze di tutto rispetto del cronista del passato Erodoto che però, al contrario dei suoi moderni colleghi, mostrava eccessivo rispetto e pruriginosa riservatezza per le usanze di quel popolo e riluttanza nel descrivere e riportarne in pieno le usanze e i costumi. Cercheremo perciò di leggere tra le righe e con la fantasia ricamare laddove lui si è fermato per pudore e rispetto.
 Una delle cerimonie più importanti era la Festa di Sed durante la quale si rigeneravano le energie del Faraone (che si esauriva dopo un certo tempo), festa dai chiari riferimenti sessuali sacrali. La festa si celebrava all'esclusiva presenza del Faraone all'interno del grande cortile del tempio protetto da grandi muraglie bianche, protezione per gli sguardi e le energie profane. 
Il Faraone veniva posto al centro e le Sacerdotesse, munite di arco e frecce scagliavano dardi su bersagli disposti su ciascun punto cardinale, dopo di che collegavano fra loro i quattro punti con corde di seta colorate, e muovendosi in senso antiorario, circoscrivevano un cerchio, creando così un vero e proprio campo operativo magico, con le quattro forze poste sui punti cardinali a formare la croce magica, il quaternario, e il cerchio.
 Le frecce scagliate, attiravano il campo operativo nel quale le sacerdotesse, maestre di magia, evocavano le forze che convogliavano al centro sul Faraone, rinvigorendo le sue energie che sarebbero bastate fino al prossimo rito.

Come ben si vede, sono donne, maghe celebranti, preposte a quest'importante compito, non uomini, pertanto è evidente l'importanza che queste rivestivano nella società egiziana e l'alto compito a loro sole assegnato. 
La situazione si capovolgerà con le religioni monoteistiche, dalla cattolica all'ebraica, alla musulmana e sarà l'uomo, "l'Adamo" che darà origine, da una sua costola, alla donna. Una favola confezionata ad arte da un potere maschilista che nei millenni ha teso sempre più a svilire e demonizzare la donna e il sesso, che a questa strettamente connaturarono, sia nell'aspetto più rispettato e tenuto in considerazione della procreazione, che di quello demonizzato di lascivo e peccaminoso piacere da rifuggire e condannare tra le fiamme dell'inferno.


postato da: Neferkr alle ore 20:21 | Permalink | commenti (3)
categoria:donne, antico egitto, arcaico potere delle donne
giovedì, 23 ottobre 2008
NUT
"Io sono Nut l'elevata, la grande all'orizzonte. Sotto i miei alberi ti ristorerai, vivrai dei miei pani, ti disseterai con la mia birra. Ti nutrirò con il mio latte, perché tu riviva. Ristorerò il tuo cuore per un tempo infinito".
(Testo di Kenamon, regno di Amenhotep II).

postato da: Neferkr alle ore 18:18 | Permalink | commenti
categoria:mitologia, antico egitto, dee
lunedì, 20 ottobre 2008
Dea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere.
In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra.
Dalla Sicilia il culto di Afrodite si diffuse in Italia fino a Roma dove fu venerata col nome di Venus Erycina.
Secondo Omero la dea è figlia di Zeus e di Dione. Esiodo invece racconta che quando Crono lo evirò, buttò via il membro del padre che cadendo in mare diede vita alla dea …E le vergogne, cosí come pria le recise col ferro, dal continente via le scagliò nell'ondísono mare. Cosí per lungo tempo nel pelago errarono; e intorno all'immortale carne sorgea bianca schiuma; e nutrita una fanciulla ne fu, che prima ai santissimi giunse uomini di Citèra…
Nata dal mare Afrodite veniva venerata dai naviganti non come Poseidone ma come colei che rende il mare tranquillo e la navigazione sicura. A lei era sacro il Delfino.
Essa è la dea della primavera in fiore le sono sacre le rose e tante altre piante. Ma la primavera è anche la stagione degli amori quindi Afrodite viene collegata al matrimonio ed alla generazione dei figli, non fu mai la dea dell'unione coniugale come fu Era. Essa era piuttosto quella forza che spinge un essere verso l'altro con immenso desiderio.
Afrodite era rappresentata col corpo cinto di rose e di mirto su un carro tirato da passeri, colombe e cigni.
…Musa, narrami i fatti dell'aurea Afrodite ciprigna, che dolce suscita amore fra i numi e domina i cuori mortali e gli uccelli dell'aria e tutte le fiere quante nutron la terra ed il mare; di tutti con l'opere sue sollecita i cuori Citerea, dì bella corona cinta la testa (V° Inno omerico a Afrodite).
Suo era il cinto che rendeva irresistibile chiunque lo indossasse, in quanto vi erano intessute tutte le malie d'Afrodite. Persino Era era solita farselo prestare quando Zeus aveva per la testa qualche scappatella.
Afrodite era accompagnata dalle Cariti e dai geni della bramosia e della persuasione: Eros, Imero e Peito.
Era la bellezza personificata e Paride benché comprato con la promessa della bella Elena non fu ingiusto preferendola a Era e Atena assegnandole il pomo con la scritta Alla più bella tirato dalla Discordia sul banchetto nuziale di Peleo e Teti. Dopo aver concepito da un rapporto con l'eroe Anchise, il probo Enea dovette per comando di Zeus, sposare Efesto il deforme dio del fuoco che ella si affrettò a tradire con Ares dal quale avrebbe avuto due figli Eros (l'amore) e Anteros (l'amore corrisposto).
Efesto, che avrebbe avuto da Afrodite un figlio, Priapo, aveva il sospetto che Afrodite lo tradisse e messosi all'erta un giorno sorprese i due amanti in flagrante allora stese attorno al letto una rete di sua costruzione dove i due rimasero intrappolati ed offerti in spettacolo agli dei accorsi al richiamo di Efesto.
Oltre ad Ares , numerosi furono gli amanti di Afrodite quali: Bacco (che la rese madre delle Cariti e di Imene); Poseidone (col quale generò Rodo); Ermes (nacque Ermafrodito).
Comunque aveva un debole per gli uomini in genere Alcuni suoi epiteti: Ciprigna, Citerea, Aurea, callòpigia,filomòte, Antheia, Pontica, Peristea, Tritonia, Apostrofia, Anadiomene.


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Presenze letterarie:
Inno omerico ad Afrodite,5.;
Apollodoro, Biblioteca, 1,9,17; 4,4; 3,2,2; 12,2; 14,4. Epitome 4,1.;
G. Boccaccio, Teseida delle nozze di Emilia;
F. Bracciolini, Lo scherno degli dei;
L.V. de Camões, Lusidi;
Esiodo, Teogonia, 190 ss.;
Garcilsaso de la Vega, Ecloga 3;
P. Louÿs, Afrodite;
Macrobio, Saturnalia, 1,12 ss.;
G.B. Marino, L'Adone;
Omero, Odissea, 8,266 ss. - Iliade, 2,819-821; 3,15 ss.; 4,10-12; 5,1 ss.; 5,311-317; 330 s;
Ovidio, Metamorfosi, 4,171 ss.; 14,27;
Plinio, Naturalis Historia, 19,50;
A. Poliziano, Stanze per la giostra;
W. Shakespeare, Venere e Adone;
Varrone, De Lingua latina, 6,20; 33;
Virgilio, Eneide, 1,229 ss.; 305 ss.; 588 ss.; 2,559 ss.; 5,679 ss.; 4,105 ss.; 5,780 ss.; 8, 369 ss.; 457; passim.
postato da: Neferkr alle ore 20:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:mitologia, dee , conoscere gli dei
domenica, 19 ottobre 2008
Preesistente alla creazione sotto forma di intelletto divino (Sia) tramite la parola creatrice (Hu) di Thoth, Heka è anche una divinità astratta (come Maat) che nella triade di Letopoli è figlio del demiurgo Khnum e della dea leonessa Menhit.



Heka però è anche magia, che si qualifica come la più alta espressione religiosa.....magia solare, nè nera nè bianca, apportatrice di vita e prosperità.



Ad Heka era attribuita la seguente frase:



"Tutte le cose erano mie, prima che veniste voi, o dei,



voi giungeste solo dopo perchè io sono Heka"



Heka quindi si qualifica come un principio creativo dinamico di Vita e Luce, nel Libro dei Morti si dice che la magia riscalda Dio e viene dalla Madre; la sacerdotessa-maga per eccellenza è Iside.



Divinità solare, Heka, tramite hekau, gli incantesimi, protegge il defunto nel viaggio nell'oltretomba, e il Libro del Duat o Libro degli Inferi descrive gli hekau come parole di potere....il morto infatti detiene con sè il Libro degli Inferi, che, con scongiuri e formule magiche, lo aiuterà nel mondo ultraterreno.



Heka era fondamentale anche nel percorso di morte-rinascita che l'iniziato intraprendeva nei misteri osiriaci ed eliopolitani, perchè solo chi diventava Heka poteva rinascere Nuovo. Nell'inno cannibale il re-mago si ciba di Heka per primeggiare sugli altri Dei....





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postato da: Neferkr alle ore 19:42 | Permalink | commenti (4)
categoria:magia, antico egitto, conoscere gli dei
sabato, 11 ottobre 2008
"Le foreste, le montagne, i fiumi, i mari. Tutto ciò che vediamo della natura non è che il suo involucro esteriore, il suo corpo fisico. Dobbiamo sforzarci di andare oltre, per scoprire il suo corpo eterico con le sue vibrazioni, le sue emanazioni e le correnti che circolano.

In realtà, però, non basta fermarsi al corpo eterico della natura; bisogna spingersi ancora più lontano. È ciò che si insegnava ai discepoli nelle antiche Iniziazioni:

"sollevare il velo di Iside".

La dea Iside è, nella religione egizia, la sposa del dio Osiride.

In questa grande figura femminile, gli Iniziati hanno visto un simbolo della Natura primordiale, dalla quale hanno avuto origine tutti gli esseri e tutti gli elementi della Creazione.

Di questa Natura, impenetrabile per l'uomo ordinario, gli Iniziati hanno fatto il loro principale oggetto di studio; essi vogliono conoscerla, e per questo si applicano per comprendere le esistenze da lei generate e attraverso le quali Essa si manifesta."



Omraam Mikhaël Aïvanhov



postato da: Neferkr alle ore 22:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:iside, aïvanhov, cercando la via
giovedì, 02 ottobre 2008


Gli interessati a seguire i ritmi lunari nelle coltivazioni di casa, orto e giardino

troveranno utile l'Agri_lunario di Strie



AGRI_LUNARIO DEL SANGUE


http://www.strie.it/agri_lunario_sangue.html



AGRI_LUNARIO DEL SANGUE in versione PDF stampabile


http://www.strie.it/stampabile_sangue.pdf



Altre notizie sulla lunazione dal 29 settembre al 28 ottobre le troverete qui


http://www.ilcalderonemagico.it/lune_sangue.html


postato da: Neferkr alle ore 19:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:luna, calendario semine

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