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Sotto il manto della Dea

Il mio mondo
Sotto il manto della Dea, come ogni donna è mia sorella e mia figlia e mia madre,
ogni uomo deve essere per me padre e amante e figlio...
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Utente: Neferkr
" Come si può descrivere la preparazione di una Sacerdotessa? Ciò che non è ovvio è segreto. Coloro che hanno percorso la stessa strada lo sanno, e coloro che non l'hanno percorsa non lo sapranno mai."
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You are The High Priestess

Science, Wisdom, Knowledge, Education.

The High Priestess is the card of knowledge, instinctual, supernatural, secret knowledge. She holds scrolls of arcane information that she might, or might not reveal to you. The moon crown on her head as well as the crescent by her foot indicates her willingness to illuminate what you otherwise might not see, reveal the secrets you need to know. The High Priestess is also associated with the moon however and can also indicate change or fluxuation, particularily when it comes to your moods.

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martedì, 31 luglio 2007
dal blog di stregamamma...



Prima della danza, quando la darbuka comincia a risuonare, metallo e rimbombo insieme, la danzatrice respira a fondo e guarda il cielo stellato, la luna piena, la sua sfumatura dorata quando è ancora bassa...d'argento quando è alta.
Un pensiero attraversa la sua mente. Il suo cuore parla all'uomo che ama, e che non la ascolta...
....sussurra:

"Vorrei danzare per te.
Far risuonare le monetine della mia cintura...quelle alle mie caviglie. Innalzarti un canto del corpo, essere una virgola di luce, specchio dei desideri che ti rimanda un'immagine di gioia. Essere la Dea, la tua sola Dea, per il tempo di una danza, e vederti adorarmi senza riserve, raccogliendo le tue promesse come sculture di sabbia che si disferanno al possimo sole.
I miei piedi coperti di gemme scriverebbero per te tutto l'amore del mondo, disegnerebbero per te la strada su cui potresti avviarti insieme a me, senza paura e senza guardarti indietro.
Piccole serpi amabili le mie dita, dolci onde le mie braccia, la mia schiena forte serpente che nasce dalla mia coda tatuata.
Le mie labbra sorriderebbero del più dolce dei sorrisi. Terribile Dea che curva le mie labbra, seducente, che ombreggia i miei occhi da gatta, sapresti che tradirmi è morire.
Avresti il coraggio di guardarmi danzare? e di andartene, subito dopo? o di raccogliere i miei doni divini?
Come un cesto colmo di pane e di frutta, come un foglio su cui musica e parole sono scritte per restare eterne, così è l'amore che posso dare. E' nutrimento del corpo e dello spirito. Prendilo, o lascialo....ma lasciami libera."

Subito dopo, con un tintinnio di sonagli, il piede si appoggia, leggero, si radica per poi staccarsi ancora, e comincia la danza.

)O(




postato da: Neferkr alle ore 19:32 | Permalink | commenti (6)
categoria:donne, il bello delle donne, stregamamma
domenica, 29 luglio 2007
ARIETE : La magia e la donna

La donna è un demonio assai perfezionato. San Cipriano

Il segno zodiacale dell’Ariete esprime l’alleanza di Venere con l’uomo-amante, e difatti in questo segno il Mito pone l’episodio di Adone e della Dea, episodio che nella sua vita simbolica mette in evidenza la docilità e la mitezza che si addicono ad ogni donna innamorata.

L’ariete, animale remissivo e cheto, può tuttavia anche andare in collera, ed allora il suo furore non conosce limiti, così come accade alla docile amante che sia pervasa da insana gelosia.

Questo segno, nel campo amoroso, ammonisce la donna ad assumere i caratteri significativi della sua simbologia, ciò che effettivamente si constata - quasi senza eccezione - nella vita amorosa delle donne. Vediamone il come.

Che cosa pretende la donna nella vita?

Essere bella, essere amata e dominare.

Si dice che il viso sia lo specchio dell’animo; perciò la donna per apparire completa, cerca di esteriorizzare in una rivelazione fascinatrice, una bellezza che irradi la seduzione, l’incanto, lo splendore di un animo angelica e liliale, perché l’uomo ne sia interamente preso.

La donna non ha bisogno di maestri di amore: essa nasce maga e compie per istinto tutte quelle malìe che l’arte più sottile non saprebbe suggerirle. Però non tutte nascono belle; anzi essere bella costituisce una eccezione, poiché una donna veramente bella, s’incontra ben raramente. Ciò le donne lo sanno; ed allora alla deficienza estetica esse suppliscono con l’incanto, la seduzione dei modi, del portamento, del gesto, del sorriso, e, finalmente, del carattere che si costruiscono. Esse hanno cercato e trovato il "principio" della seduzione. Affabilità, dolcezza, bontà accogliente, umore costante... Hanno l’apparenza di essere sempre felici;non contraddicono mai, non fanno scenate, reprimono spietatamente ogni impeto di collera, di gelosia, di contrarietà.

Tutti questi sentimenti ribelli sono stati accuratamente imprigionati nel cuore, per lasciare al divino sorriso la sua inalterabilità, per non togliere agli occhi quella luce adorabile che diffonde la gioia, il desiderio, la voluttà, il candore.

Così, talvolta, mentre l’animo di una donna affoga sommersa in un mare di veleno, il suo viso fiorisce fra i candidi gigli della tenerezza e dell’amore.

L’incanto femminile opera così, senza riti e senza scongiuri, il soggetto, ferito al cuore, al cervello, nei sensi, diventa inerte e passivo, ipnotizzato, obbediente e ... felice. L’uomo più furbo, più scaltro, più vissuto, é destinato a soccombere se una donna ha deciso di asservirlo, perché in ogni donna c’è un demonio, talvolta incosciente, tal altra cosciente, ma sempre tutto pieno di risorse e di armi possenti per raggiungere il successo.

Una lotta impari si accende tutte le volte che una donna ha deciso di farsi amare.

Egli, armato della sua forza, del suo coraggio, della sua ragione, della sua superiorità; lei della sua grazia, della sua astuzia, del suo sentimento, del suo cuore.

L’esito di un tale combattimento può essere dubbio? Potrà l’uomo resisterle? S’è mai vista una cosa simile?

Ebbene, signori uomini, tutte le grazie, tutte le beltà, tutte le astuzie, tutte le magìe della donna a nulla approderebbero, se voi non aveste, come Achille, un punto vulnerabile.

il vostro orgoglio e la vostra vanità, che costituiscono questo punto debole della vostra armatura, questa breccia attraverso la quale la donna introduce i suoi fragili dardi per colpirvi fino al cuore.

Così il leone é trasformato in belante agnello ai piedi della vittoriosa e, col tempo, da agnello diventerà becco.

Tale é il corso normale delle cose.

Quando poi la conquista dell’uomo viene tentata da una donna già troppo avanti negli anni o che non abbia sortito da natura quelle grazie e quell’aura feminae che é come il visco per gli uccellini, allora una tale donna ricorre all’Arte e si costruisce una persona ed una personalità false, ma adatte e capaci di operare i miracoli di Circe.

Più il tempo righerà di solchi odiosi la sua faccia dianzi splendente e radiosa, e più la frenesia di apparire fresca e piacente la spingerà ai mezzi estremi per acquistare una parvenza di giovinezza, una effimera beltà.

Dai così detti Istituti di bellezza, che con balsami, pomate, massaggi, applicazioni elettriche, bagni di latte, di vini, elettrici, fasciature, cotture etc, stirano la pelle, rassodano i seni cascanti, imbrigliano il ventre rigonflo e floscio, depilano, tingono, arricciano, ritoccano, tolgono, aggiungono, raddrizzano etc., pian piano la donna che si vede invecchiare sempre più, scivola al segretista, poi al fattucchiaro ed infine varca la misteriosa soglia della vera strega.

Una tale donna non potrà più, ormai, impiegare nel combattimento dell’amore le armi naturali, cadute ad una ad una, come foglie secche di autunno, ed impiegherà le armi proibite della bassa magia, per violentare la natura e farsi amare ancora. Ormai i balsami, le pomate, i bagni caldi e freddi, non bastano più a allontanare la decrepitezza che l’avvolge da tutti i lati: i capelli, bianchi, si fanno sempre più radi e più duri, le successive protesi dentarie vengono meno ed il dentista non ha più punti solidi sui quali fissare le sue dentiere artificiali; il collo ha messo fuori le sue corde nodose che nessuna crema riesce a nascondere e sotto gli occhi due borse tremolanti di siero si fanno sempre più gonfie e più nere; le mani mostrano in forti rilievi le vene indurite dall’arteriosclerosi, mentre le gambe si tumefanno per la rallentata circolazione... Una rovina!

– Eppure, le hanno detto c’è un rimedio a tutto ciò. Se tutti gli occhi la vedono così ridotta, brutta e vecchia, repellente e laida, si potrà fare in modo che lui, quello per il quale questa decadenza é più funesta, veda le cose in ... altra maniera. Si può fare in modo che l’Amore non fugga atterrito dinanzi alla sua stessa negazione e che lui continui ad essere incantato e soddisfatto.

— Si , le hanno detto, il rimedio c’é.

Così la nostra ossessionata s’è decisa a bussare alla porta del tugurio, dove la bieca dispensatrice d’amore e di odio cuoce le sue broda immonde e distilla i suoi misteriosi veleni.

Il patto è presto concluso.

Se la magia é la scienza della verità, la stregoneria é l’incoscienza dell’errore. Qui regna la più folle superstizione, sorretta tuttavia dalle leggi invariabili del Cosmo.

Le contraddizioni più opposte si confondono e s’interferiscono in una sarrabanda disordinata; e nelle pratiche stregoniche, che sono tutte mostruose, si rinvengono riti ed operazioni di vera magia operante, frammiste alle più impossibili credulità. É questo uno dei motivi per cui i segreti della scienza non vanno divulgati. Sarebbe come affidare ad una banda di mentecatti criminali un deposito di alto esplosivo.

La "signora" intanto, chiede all’incantatrice se sia possibile ottenere che lui sia pazzo di lei, malgrado i guasti dell’età e le scarse attrattive.

— Si, si può fare ... risponde la megera, torna domani e porta gli ingredienti per confezionare una piccola torta dolce ... Vedrai, vedrai!

La sciagurata non manca all’appuntamento e l’operazione folle incomincia.

Al comando della strega, la paziente si sveste e si mette carponi; mentre in un angolo un fornello acceso tramanda un puzzo di erbe magiche che scoppiettano nel fuoco.

La megera, più laida e più truce del solito, armata d’un ramo forcuto, biascicando strane litanie, colpisce l’aria in tutti i sensi, mentre un gatto abituato a quelle scene, ma sempre eccitato da esse, salta per lo stambugio arruffando il pelo. Raggiunta la voluta esaltazione, con la bocca che gocciola bava schiumosa, la strega depone un tre piedi di ferro sulla schiena della donna prona, vi colloca sopra il fornello con la brace e su questa la teglia con la torta già confezionata e nella quale sono state introdotte piccole quantità di immonde secrezioni della "signora".

Ben presto un calore sempre più insopportabile rende l’operazione una tortura intollerabile per la paziente:

— Resisti, figliola, resisti! Ogni tuo gemito infonde nella focaccia il potere che invoco, se vuoi l’amore, soffri il martirio!

Continuano le invocazioni e le imprecazioni della strega, che si eccita e si esalta sempre più, man mano che i gemiti della sciagurata si fanno più dolenti ed angosciosi.

Dalla fronte madida scorrono giù per le guance arrossate grosse gocciole di sudore, che si schiacciano sul nero pavimento. La cottura procede e con essa il compimento della malìa.

Quando l’operazione é terminata, la povera schiena é diventata rossa di scarlatto; ma la donna ha resistito ed il treppiedi, che vi ha disegnato tre grosse macchie scure, é restato diritto e fermo a sostenere il fornello e la torta stregata.

Domani, quando "lui" avrà mangiato di quella torta, l’abbraccerà ritrovandola ancora avvenente e graziosa, le sussurrerà tenere parole di amore e mostrerà a chiare note d’essere ancora, sempre, innamoratissimo di lei.

La donna giunge a questi estremi di abnegazione, perché il suo cervello leggero e la sua natura frivola, non fanno vedere altro scopo nella vita oltre quello dell’amore, anche quando giunta al declino, tutto le addita la necessità e l’opportunità di rinunziarvi.

Qualche lettrice protesta?

Perdonate la franchezza, signora; ma se voi stessa siete capace di ispezionare con cura ed imparzialità il vostro animo, se spingete la ricerca fino in fondo, vi accorgerete benissimo che sonnecchia, mimetizzato, fra tutti i lodevoli vostri sentimenti, fra tutte le vostre encomiabili virtù, il tipo della femmina adombrato.

Ogni indagine sulla donna porta alla medesima, costante scoperta: la volontà d’essere bella, d’essere amata, di dominare.

Se poi, effettivamente, signora, siete una eccezione, ebbene la eccezione conferma la regola senza distruggerla.

(continua)




Ci sono commenti?

Nutro la speranza che ciò che viene presentata come "regola" sia, dopo tanti anni dalla compilazione, divenuta l'eccezione.  Nell'Ariete ci é stata presentata la natura demoniaca della donna, ma anche gli uomini ci fanno una magra figura...
postato da: Neferkr alle ore 16:29 | Permalink | commenti (10)
categoria:recensioni, esoterismo, misoginia, homo esotericus
giovedì, 26 luglio 2007
Le donne si impegnano da millenni ad essere perfette.
Perfette compagne, mogli, madri, amanti, sorelle, zie, lavoratrici, cuoche, padrone di casa, eccetera. La lista delle perfezioni che ci vengono richieste è infinita. La cosa più ridicola è che ci proviamo pure, pur sapendo che è una battaglia persa in partenza...ma siamo fatte così. E vorremmo, ovviamente, un degno compagno, che si impegni in tanta perfezione.

Ci guardiamo intorno, e cerchiamo l'uomo perfetto.
Un mito.
Una chimera.
Esiste veramente, poi? o è la proiezione impossibile dei nostri desideri, il protagonista sfuggente di storie incredibili, l'anima gemella che non incontreremo mai ma la cui esistenza "sentiamo", che da qualche parte soffre per la separazione da noi?

Tutte l'abbiamo incontrato, o crediamo di averlo incontrato. Non è  di una perfezione oggettiva che si parla, ma ahimè...di una perfezione del tutto soggettiva, quindi difficilmente assoggettabile a regole e principi generali, tranne che a quello che recita "Non è bello quel che è bello...", oppure "Purchè non rompa...".
Come deve essere l'uomo perfetto? Alcune di noi vogliono gentile, intelligente, collaborativo. Altre, che emani un'aura di autorevolezza. Altre ancora, semplicemente muscoloso.

E poi, perchè vogliamo un uomo perfetto? In realtà, pare che l'ideale sia averne tre. Si dice infatti che una donna sia del tutto felice solo avendo tre uomini:
il marito, l'amico, l'amante.
Analizziamo.

IL MARITO
Figura relativamente semplice. Il suo ruolo è quello protettivo, di garanzia del benessere familiare e della prole, e della sicurezza fisica. E' legato al primo chakra, quello delle radici, della stabilità, della materialità. Lo vogliamo solido, tranquillo, una roccia. In genere, caratterialmente, l'opposto dell'AMANTE e il complementare dell'AMICO. Il MARITO può a volte ricoprire il ruolo di AMANTE, con successo o meno.

L'AMICO
Figura rassicurante, spesso legata all'infanzia o all'adolescenza della donna. Serve essenzialmente per parlare, comunicare, confidarsi. Talvolta il MARITO gli è grato proprio perchè svolge al posto suo il compito di stare ad ascoltare gli interminabili discorsi a sfondo emozionale della donna. Spesso si tratta di individuo di sesso maschile e genere femminile. Talvolta l'AMICO può diventare AMANTE ma ciò complica non poco le cose. Figura legata al quinto chakra, quello della comunicazione e dell'espressione di sè e delle emozioni.

L'AMANTE
Figura veramente complessa. Il suo carattere è determinato da quello del MARITO. Se il marito è una persona materiale, l'amante sarà una persona spirituale, e viceversa. La sua funzione è quella di completare e illuminare le "zone buie" del rapporto della donna con il Principio maschile. E' molto raro che l'AMANTE diventi AMICO, ma esistono delle possibilità che diventi MARITO (numero due-tre e così via).
Il suo ruolo è importantissimo. Non a caso, molte donne scelgono un AMANTE immaginario -persona famosa o personaggio letterario- perchè la necessità di  colmare i vuoti emotivi lasciati dal lavoro approssimativo del MARITO è  primaria.
Il chakra corrispondente è  il secondo, quello legato agli impulsi sessuali e vitali, però può corrispondere anche all'ultimo chakra in caso di relazioni esclusivamente platoniche ma intense sul piano spirituale.

CASI ECCEZIONALI
Sono quelli in cui due o più figure di questa triade coincidono nella stessa persona in modo soddisfacente per la partner. In genere persone veramente eccezionali per umanità e serenità, sono rari come i fiori nel deserto, e quasi sempre impegnati sin dalla più tenera età grazie all'incredibile fiuto di cui sono dotate alcune fortunate donne.

)O(
postato da: stregamamma alle ore 01:30 | Permalink | commenti (15)
categoria:donne, il bello delle donne
martedì, 24 luglio 2007
Ci sono molti modi per farla finita. In realtà ciò che si cerca non è una fine ma un nuovo inizio, una possibilità per essere diversi, per vivere di nuovo in incognito, senza nessuno che ti dica "ma tu, prima, non eri così". Si può farla finita dimagrendo trenta chili, cambiando città, buttando via un'agenda telefonica. Scrivendo un libro, divorziando, ritirandosi in un ashram. Perchè per ricostruire a volte si deve distruggere.

Ci si ritrova così, a volte, un po' aride, senza più voglia di chiacchiere, nè di condividere entusiasmi. Si seguono le proprie stelle, perchè ogni giorno sono certezze che si sbriciolano..a dimostrare che non appena si conta su qualcosa che non sia strettamente noi stesse, quel qualcosa si sgretola e mostra la sua inconsistenza...cose fatte di desiderio, sottili come una ragnatela, belle e splendenti ma evanescenti...da guardare, non da toccare, perchè ti restano in mano come fili di luna.

La Dea dà e la Dea toglie, e la gioia che ci ha dato ieri e che ci toglie oggi può solo ritardare un processo inevitabile...dandoci la prova che niente ci può allontanare da noi stesse, che non possiamo fuggirci in eterno e che prima o poi uno specchio ci rimanderà l'immagine temuta e attesa per tutta la vita.

La Signora, terribile, spietata. La Crona, che è alle porte, vicina, chiusa nel suo mantello nero, del tutto diversa dalla tenera nonnina delle fiabe e dalla sportiva nonna delle pubblicità...

E' la Baba Yaga nella casa del bosco. Eppure strana e bellissima, è Contessa Miseria, finalmente libera di essere amata per quella che è, perchè non è amata perchè è dolce, materna o sorridente, ma perchè è buia, perchè ha in sè qualcosa di unico, di irripetibile, che brucia come l'acido ed è amaro come il fiele, ma che come l'unguento del volo può darti molto...e portarti lontano.

Ma in quella casa nel bosco in cui non capita nessuno se non perchè si è perso. Chi andrebbe dalla Baba Yaga di sua spontanea volontà? solo la morte, solo un suicida.

La più grande fortuna è avere almeno una persona...anche una sola, con cui si possa essere del tutto se stesse. Sapere che non ci giudica...che condivide la rabbia, la disillusione, lo sguardo penetrante con cui guardare il mondo. Una persona che ci voglia bene per quelle che siamo, non per quelle che eravamo e che non potremo più essere, per quelle che tutti vorrebbero tornassero ma che non esistono più.

Per fortuna, la Dea comprende. Colei che accoglie, che sana, che guarisce, che asciuga le lacrime, che ci fa riposare nel suo abbraccio, che ci illumina la via quando tutto intorno è buio; che comprende senza giudicare, che accetta senza indagare. La Madre che tutto perdona, la Forza che tutto distrugge per un nuovo inizio.



)O(



postato da: stregamamma alle ore 23:53 | Permalink | commenti (4)
categoria:donne, sentimenti, il bello delle donne, dea madre, dee , stregamamma
martedì, 24 luglio 2007


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postato da: Neferkr alle ore 18:46 | Permalink | commenti (3)
categoria:miagolando
domenica, 22 luglio 2007
Oh, Dea,
sii dolce con gli amanti felici,
e quando il sonno li accoglierà nel suo mantello
fa che sia lo stesso sogno a cullarli fino all'alba,
poiché la loro unione
è il più alto contributo alla tua divinità.
(Anonimo)
postato da: Neferkr alle ore 16:13 | Permalink | commenti (7)
categoria:sentimenti, invocazioni, dee
venerdì, 20 luglio 2007

postato da: Neferkr alle ore 21:53 | Permalink | commenti (4)
categoria:il bello delle donne
giovedì, 19 luglio 2007
Disse la strega al suo amante.

"Non ho voglia di sesso. Non voglio essere toccata, stanotte. Nemmeno in astrale, perciò tieni l'anima a posto".

)O(
postato da: stregamamma alle ore 22:44 | Permalink | commenti (6)
categoria:intuizioni geniali
mercoledì, 18 luglio 2007
Ho ottenuto da stregamamma, la migliore amica che io abbia mai avuto, il permesso di inserire, di tanto in tanto, una delle sue poesie in questo spazio virtuale dedicato ai molteplici aspetti del femminile.

Questa é la prima


Cat Love

You closed
the door.

I'm still here,
like a patient cat,

staring
at the doorknob,

willing to wait
forever.
postato da: Neferkr alle ore 20:05 | Permalink | commenti (6)
categoria:stregamamma
domenica, 15 luglio 2007
Tra gli articoli che potete leggere nel sito della loggia Montesion se ne trova uno dal titolo "Astrologia e Magia". Nella presentazione, il webmaster scrive:

" Il documento presentato ai nostri ospiti è opera d'ingegno di John Carr e costituisce un frutto della maestria dello Autore. Il suo contenuto non riflette necessariamente la visione della Loggia o del G.O.I. Lo scritto fu pubblicato il 28.03.1946 dalla Società Editrice Partenopea".

Tuttavia mi chiedo quanti uomini, appartenenti alla Loggia o al G.O.I., non abbiano nel corso degli anni messo in pratica gli insegnamenti contenuti in detto documento, e se non ce ne sia qualcuno che ancora oggi segue quei "preziosi" consigli Infatti l'autore ha scelto di

dedicare questo libretto agli uomini, che nell'amore sono quelli che hanno più bisogno di essere difesi; agli uomini che incontrando una Circe o un’Armida ne diventano e ne restano trasformati in schiavi passivi e ciechi; agli uomini che - dimentichi della loro regalità - gettano alle ortiche scettro e corona e porgono i polsi tremanti d’amorosa passione alle crudeli e dorate catene di Cupido...Va, piccolo libro nostro, nelle mani di chi soffre; e se uno solo potrà dirci che mercé tua, ha piegato la più dura e crudele tiranna alla più tenera e dolce amabilità; se uno solo dichiarerà di avere infranto col tuo magico suggerimento, le ferree catene della sua schiavitù amorosa, Tu avrai compiuto l’opera che ti abbiamo comandata e saremo lieti di averti messo al mondo".

Eccovi l'indice dei capitoli di questo libriccino destinato a salvare gli uomini insegnando loro a sottomettere e dominare le donne, quegli esseri dal cervello leggero e dalla natura frivola, che non vedono altro scopo nella vita oltre quello dell'amore

Ariete - La magia e la donna -

Toro - Sessualità ed amore -

Gemelli - Gli schiavi d'amore -

Cancro - L'arte emendatrice della natura -

Leone - La legge della simpatia -

Vergine - Donne fatali e sex appeal -

Bilancia - Prendere è facile, tenere è difficile -

Scorpione - Il mago dell'amore all'opera -

Sagittario - Azioni palesi ed opere occulte -

Capricorno - Ascendente e dominio -

Acquario - Imposizione del giogo di Amore -

Pesci - La Grande Opera d'Amore -




Poiché trattasi di un percorso magico-amoroso attraverso lo zodiaco, nei prossimi post seguiremo il nostro autore segno per segno

(continua)


postato da: Neferkr alle ore 19:54 | Permalink | commenti (12)
categoria:recensioni, esoterismo, misoginia, homo esotericus

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