Il mio mondo
Sotto il manto della Dea, come ogni donna è mia sorella e mia figlia e mia madre, ogni uomo deve essere per me padre e amante e figlio...
Mi racconto
 " Come si può descrivere la preparazione di una Sacerdotessa?
Ciò che non è ovvio è segreto. Coloro che hanno percorso la stessa strada lo sanno, e coloro che non l'hanno percorsa non lo sapranno mai."
amo
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You are The High Priestess
Science, Wisdom, Knowledge, Education.
The High Priestess is the card of knowledge, instinctual, supernatural, secret knowledge. She holds scrolls of arcane information that she might, or might not reveal to you. The moon crown on her head as well as the crescent by her foot indicates her willingness to illuminate what you otherwise might not see, reveal the secrets you need to know. The High Priestess is also associated with the moon however and can also indicate change or fluxuation, particularily when it comes to your moods.
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ricevuto da Ruggero 
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martedì, 22 maggio 2007
"Gli uomini e le donne non smetteranno mai di attirarsi e di amarsi, ma non smetteranno neppure di essere delusi e di soffrire, finché non avranno imparato come considerarsi, e cosa debbano cercare gli uni negli altri. La Scienza iniziatica ci insegna a scoprire in ogni essere il principio che lo anima. Così, nella donna che ama, l'uomo deve cercare di scoprire il Principio femminile eterno, la Madre divina. E siccome la Madre divina è talmente ricca di colori, di profumi, di forme e di movimenti, nel suo cuore e nella sua anima, egli non esaurirà mai quelle ricchezze; e inversamente, anche la donna deve imparare a vedere nell'uomo che ama il Principio maschile eterno, il Padre Celeste; ella comunicherà così con la Sua saggezza, la Sua potenza e la Sua grandezza. Dunque, se volete conservare il vostro amore, non fermatevi mai alla donna o all'uomo che amate: al di là di quell'essere, cercate sempre il Divino."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
martedì, 08 maggio 2007
Rispettate le donne, giovani guerrieri, perchè tutti nasciamo tra le mani di una donna e tutti moriamo tra le mani di una donna. *Alce Nero 1890*
lunedì, 07 maggio 2007
REGINA CAELI LAETARE REGINA DEL CIELO RALLEGRATI
Regina caeli, sive tu Ceres alma frugum parens originalis, quae, repertu laetata filiae, vetustatae glandis ferino remoto pabulo, miti commostrato cibo nunc Eleusiniam glebam percolis;
O Regina del cielo, tu feconda Cerere, prima creatrice delle messi,che, nella gioia di aver ritrovato tua figlia, eliminasti l'antica usanza di nutrirsi di ghiande come le fiere, rivelando agli uomini un cibo più mite, ora dimori nella terra di Eleusi;
seu tu caelestis Venus, quae primis rerum exordiis sexuum diversitatem generato Amore sociasti et aeterna subole humano genere propagato nunc circumfluo Paphii sacrario coleris;
tu Venere celeste, che agli inizi del mondo congiungesti la diversità dei sessi facendo sorgere l'Amore e propagando l'eterna progenie del genere umano, ora sei onorata nel tempio di Pafo che il mare circonda;
seu Phoebi soror, quae partu fetarum medelis lenientibus recreato populos tantos educasti praeclarisque nunc veneraris delubris Ephesi;
tu [Diana] sorella di Febo, che, alleviando con le tue cure il parto alle donne incinte, hai fatto nascere tanti popoli, ora sei venerata nel tempio illustre di Efeso; seu nocturnis ululatibus horrenda Proserpina triformi facie larvales impetus comprimens terraeque claustra cohibens lucos diversos inerrans vario cultu propitiaris;
tu Proserpina, che la notte con le tue urla spaventose e col tuo triforme aspetto freni l'impeto degli spettri e sbarri le porte del mondo sotterraneo, errando qua e là per le selve, accogli propizia le varie cerimonie di culto;
ista luce feminea conlustrans cuncta moenia et udis ignibus nutriens laeta semina et solis ambagibus dispensas incerta lumina;
tu [Luna] che con la tua femminile luce rischiari ovunque le mura delle città e col tuo rugiadoso splendore alimenti la rigogliosa semente e con le tue solitarie peregrinazioni spandi il tuo incerto chiarore;
quoque nomine, quoque ritu, quaqua facie te fas est invocare: con qualsiasi nome, con qualsiasi rito, sotto qualunque aspetto è lecito invocarti:
tu meis iam nunc extremis aerumnis subsiste, tu fortunam conlapsam adfirma, tu saevis exanclatis casibus pausam pacem tribue.
concedimi il tuo aiuto nell'ora delle estreme tribolazioni, rinsalda la mia afflitta fortuna, e dopo tante disgrazie che ho sofferto dammi pace e riposo. (Apuleio, Metamorfosi XI, 2)
lunedì, 07 maggio 2007
Sin dalla propria origine, i maschi hanno individuato negli aspetti negativi dell’archetipo materno, uno dei “nemici” fondamentali con il quale era necessario confrontarsi. In questa loro posizione non hanno mai confuso gli aspetti negativi con l’archetipo nella sua totalità, la cui potenza è stata sempre fortemente ribadita da Carl Gustav Jung, fino ad affermare “l’assalto dell’inconscio può convertirsi in fonte di energia per un conflitto eroico, e ciò assume un tal carattere di evidenza che vien di chiedersi se l’apparente ostilità dell’archetipo materno non sia uno stratagemma di madre natura per stimolare il suo figliuolo prediletto alle imprese più alte”(1) e, ancora, identificando il “regno delle madri” con l’”eterno femminino” prenatale, il mondo primordiale delle possibilità archetipiche”, dove assopito sta il ‘bambino divino’, che attende di divenire cosciente.(2)
Quello che può sembrare, è che questo archetipo fosse sprofondato nell’inconscio, permettendo l’emergere degli aspetti più deleteri e distruttivi. Come dice sempre Jung: “Il rigetto dell’inconscio ha di solito conseguenze infelici: le sue forze istintive, se non tenute nel debito conto, entrano in opposizione… Quanto più negativo è l’atteggiamento della coscienza nei riguardi dell’inconscio, tanto più questo diventa pericoloso”(3). Il “complesso materno negativo”, un modo d'informare, in questi nostri tempi, da denunciare ed analizzare. Il mondo maschile e il mondo femminile, sembrano voler tornare a dialogare con la potenza dei fenomeni con cui da tempo ci confrontiamo, offrendo letture in un certo senso sorprendenti. Il mondo maschile, sorprendentemente tace. Le donne detengono due veri poteri. Il primo è il potere ideologico, cioè, morale, di autodefinirsi il Bene assoluto. Un anno fa il governo europeo ha promulgato una legge, suggerita dalle lobby delle femministe europee, fedeli alla sexual corretness americana, che condanna la molestia in un modo così esteso da includere parole e sguardi. Una legge mai dibattuta nei vari stati, il potere politico maschile non ha osato obiettare, perché non fosse sospettato di difendere gli stupratori. L'altro potere, non è mai stato evocato dalle femministe e non ha un contropotere, perché è totale e assoluto, quello della riproduzione. Oggi una donna dice, sarai padre se io voglio e quando lo voglio. Il potere dell'uomo occidentale nell'ambito della procreazione è quasi azzerato. Con la fecondazione in vitro poi il corpo maschile è abolito, pressoché inutile, il potere dell'uomo è diventato limitato, quello delle donne illimitato. Oggi l'ultima novità, dal campo scientifico, viene dal Giappone, dove sono riusciti a far procreare una topolina senza il seme maschile, cioè da due ovuli femminili, il maschio non serve più! Come noi sapevamo, solo in alcuni casi in natura succedeva, per esempio nelle rane.
Oggi il potere di decidere ciò che è il Bene, da un lato, e il potere totalitario sulla procreazione, dall’altro, individuano dunque i veri detentori del potere, ben al di là dei posti in un parlamento.
(1)C.G.Jung,Opere,vol.5p.296 (2)Ibidem,p.323 (3) Ibidem, p.291 da : http://www.riccardobrunetti.it/grandmadr.htm
sabato, 05 maggio 2007
Einodian Hekatên, klêizô, Trihoditin Erannên, Ouranian, Chthonian, te kai Einalian, Krokopeplos. Tymbidian, Psychais Nekyôn meta bakcheuosan, Perseian, Philerêmon, agallomenên elaphoisi. Nykterian, Skylakitin, amaimaketon Basileian. osmachon Eidos echousan. Tauropolon, Pantos Kosmou Klêidouchon, Anassan, Hêgemonên, Nymphên, Kourotrophon, Ouresiphoitin. Lissomenos, Kourên, teletais hosiaisi pareinai, Boukolôi eumeneousan aei kecharêoti thymôi.
traduzione:
Ecate protettrice delle strade celebro, trivia, amabile, celeste e terrestre e marina, dal manto color croco, sepolcrale, baccheggiante, con le anime dei morti, figlia di Perse, amante della solitudine, superba dei cervi, notturna, protettrice dei cani, regina invincibile, annunciata dal ruggito delle belve, senza cintura, d'aspetto imbattibile, domatrice di tori, signora che custodisce tutto il cosmo, guida, ninfa, nutrice dei giovani, frequentatrice dei monti, supplicando la fanciulla di assistere alle pie celebrazioni benevola verso il bovaro sempre con animo gioioso.
venerdì, 04 maggio 2007
Nox, arcani fidissima, quaeque diurnus aurea cum Luna succeditis ignibus astra tuque triceps Hecate, quae coeptis conscia nostris adiutrixque venis et cantus et artis magorum, quaeque magos, trivia, pollentibus instruis herbis, auraeque et venti et montes et amnes lacusque, dique omnes nemorum, dique omnes noctis, adeste!
venerdì, 04 maggio 2007
"O anima cieca! Armati della fiaccola dei misteri e, nella notte terrestre, tu scoprirai il tuo doppio luminoso, la tua anima celeste. Segui quella divina guida e che essa sia il tuo genio. Ché essa possiede la chiave delle tue esistenze passate e future".
("Appello agli Iniziati" dal Libro dei Morti)
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